Our dear friend Din Ahmed is set to be executed in Bangladesh in the next few weeks.
Possibly as early as the last week in January.
He has run out of legal options and now all we can do is plead with the president of Bangladesh and prime minister of Bangladesh to grant Din mercy and commute his death sentence of life-in-prison.
Many of you know Din personally. You know what a kind and gentle man he truely is. You know Din is an honorable man who is innocent of the crime for which he was wrongfully convicted. But we can not overturn his verdict and we can not get him out of the Bangladesh prison.
Our goal now is to let the Bangladesh government know that we believe Din's execution will not heal Bangladesh but, instead, will only promote the continuation of violent revenge that is part of that country's history.
As Ghandi said, "An eye for an eye makes the whole world blind". We need your help to stop the blindness.
Our goal is humanitarian. Not legal. Not political. Our goal is to save a life.
Many of you have asked how you can help. We've updated Din's website to include new information for you on how you can reach out to help Din in this final effort. Below are the key updated pages to help you.
Please read them thoroughly and reach out in any way you can.
If you wish to write to Din's wife Hena, son Rouben or his daughter Sabrina then please send the email to me and I will forward it on to them. If you have trouble reading any of these webpages you may need to adjust the font size of your browser. http://www.freedin.org/freedin.org/Home_Page.html http://www.freedin.org/freedin.org/How_You_Can_Help_.html http://www.freedin.org/freedin.org/Embassy_Contacts.html
Please let Bangladesh know Din is not a forgotten man. Please ask them to spare Din's life. Please don't let them hang Din.
Thank you Steve and Licia
L'arte è un dialogo tra l'artista e la propria anima, tra l'essere umano e Dio. Un dialogo senza parole...dall'anima alla coscienza. L'arte è una forma d'amore che desidera essere espressa... Non disturbatemi quando dipingo: ...Sto pregando, sto meditando, sto ascoltando, sto creando con Dio!
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mercoledì 20 gennaio 2010
domenica 27 dicembre 2009
DIN: STORIA DI UN UOMOINNOCENTE
... Alla fine Din sarà ingiustiziato...
Ormai solo un miracolo potrebbe salvarlo, ma nè lui nè la sua famiglia ci crede più...
Gli effetti personali di Din sono già stati consegnati alla moglie perchè l'esecuzione è fissata in un giorno tra Natale e Capodanno.
Non ha chiesto la grazia perchè sarebbe stato come ammettere di essere colpevole, ma soprattutto perchè in un modo subdolo e burocratico, tale richiesta avrebbe solo accorciato il tempo che gli restava da vivere.
Hena ha potuto vedere il marito per qualche minuto. Lui ormai è rassegnato.
Sa che non sarà nè il primo nè l'ultimo ad essere condannato a morte anche se innocente, ma spera che almeno dopo morto, il suo nome sia ripulito dal fango con cui è stato ricoperto.
Ora no, non è possibile, il suo caso è ancora una patata bollene che scotta nelle mani di chi manovra il pensiero politico in Bangladesh..l'odio verso di lui e chi lo difende è ancora così grande da mettere in pericolo costante i suoi parenti o gli amici; la sua casa natale è stata data alle fiamme e rasa al suolo e chi lo ama è perseguitato in mille modi.
Alla fine la sua morte sarà "la cosa migliore per tutti"..la più conveniente, ..dopo che ci si metterà una pietra sopra, gli animi finalmente si calmeranno. Chi ha desiderato fortemente la morte di Din forse placherà la sua smania di vendetta, o forse cercherà quacun altro da far soffrire, non potendo colmare un vuoto nel cuore.
I parenti potranno uscire allo scoperto e condurre una vita normale..la moglie forse potrà tornare in America e riabbracciare i figli ed il nuovo nipotino.
Chi per anni, mesi, giorni e ore ha trattenuto il fiato camminato sul filo tra la speranza e la disperazione, potrà abbandonarsi al pianto liberatorio, potrà mettere la parola "fine" ad una storia, che bene o male avrà una conclusione.
Non importa se Din sia colpevole o innocente, è stato processato insieme a due rei confessi, un processo di gruppo, sommario, in cui "inutile cercare il pelo nell'uovo"..lui non è diverso dagli altri..e se in due processi è risultato innocente, beh, per formalità se ne fa uno che annulli i precedenti verdetti..."la giustizia"..di qualcuno, farà il suo corso...e alla fine Din sarà ingiustiziato
(sopra, Din con elmetto e giubbotto antiproiettile deportato a Dhaka)Ormai solo un miracolo potrebbe salvarlo, ma nè lui nè la sua famiglia ci crede più...
Gli effetti personali di Din sono già stati consegnati alla moglie perchè l'esecuzione è fissata in un giorno tra Natale e Capodanno.
Non ha chiesto la grazia perchè sarebbe stato come ammettere di essere colpevole, ma soprattutto perchè in un modo subdolo e burocratico, tale richiesta avrebbe solo accorciato il tempo che gli restava da vivere.
Hena ha potuto vedere il marito per qualche minuto. Lui ormai è rassegnato.
Sa che non sarà nè il primo nè l'ultimo ad essere condannato a morte anche se innocente, ma spera che almeno dopo morto, il suo nome sia ripulito dal fango con cui è stato ricoperto.
Ora no, non è possibile, il suo caso è ancora una patata bollene che scotta nelle mani di chi manovra il pensiero politico in Bangladesh..l'odio verso di lui e chi lo difende è ancora così grande da mettere in pericolo costante i suoi parenti o gli amici; la sua casa natale è stata data alle fiamme e rasa al suolo e chi lo ama è perseguitato in mille modi.
Alla fine la sua morte sarà "la cosa migliore per tutti"..la più conveniente, ..dopo che ci si metterà una pietra sopra, gli animi finalmente si calmeranno. Chi ha desiderato fortemente la morte di Din forse placherà la sua smania di vendetta, o forse cercherà quacun altro da far soffrire, non potendo colmare un vuoto nel cuore.
I parenti potranno uscire allo scoperto e condurre una vita normale..la moglie forse potrà tornare in America e riabbracciare i figli ed il nuovo nipotino.
Chi per anni, mesi, giorni e ore ha trattenuto il fiato camminato sul filo tra la speranza e la disperazione, potrà abbandonarsi al pianto liberatorio, potrà mettere la parola "fine" ad una storia, che bene o male avrà una conclusione.
Non importa se Din sia colpevole o innocente, è stato processato insieme a due rei confessi, un processo di gruppo, sommario, in cui "inutile cercare il pelo nell'uovo"..lui non è diverso dagli altri..e se in due processi è risultato innocente, beh, per formalità se ne fa uno che annulli i precedenti verdetti..."la giustizia"..di qualcuno, farà il suo corso...e alla fine Din sarà ingiustiziato
martedì 10 luglio 2007
FREEDIN! Esecuzione sospesa per ora!
The immediate execution of Mohiuddin “Din” Ahmed
has been stopped for now!
Due to the extraordinary efforts by supporters from all over the world Din’s appeal to his jailer, to stop his execution, was accepted.
We are 100% sure that everyone’s efforts on Din’s behalf these last few months had an strong influence on the current government of Bangladesh and those efforts allowed Din to write a one and a half page handwritten letter to the warden of his jail, asking not to be executed. Thankfully that letter was accepted and sent to the Bangladesh Supreme Court.
At some unknown time in the future we expect the Supreme Court to decide if Din has the right to appeal his death sentence.
We are currently weighing the pros and cons of trying to reopen Din’s 1996 trial under the current political climate of Bangladesh.
Now the most pressing need is to get Din’s wife, Hena, back to Bangladesh so that she can see her husband and continue to fight there on his behalf.
has been stopped for now!
Due to the extraordinary efforts by supporters from all over the world Din’s appeal to his jailer, to stop his execution, was accepted.
We are 100% sure that everyone’s efforts on Din’s behalf these last few months had an strong influence on the current government of Bangladesh and those efforts allowed Din to write a one and a half page handwritten letter to the warden of his jail, asking not to be executed. Thankfully that letter was accepted and sent to the Bangladesh Supreme Court.
At some unknown time in the future we expect the Supreme Court to decide if Din has the right to appeal his death sentence.
We are currently weighing the pros and cons of trying to reopen Din’s 1996 trial under the current political climate of Bangladesh.
Now the most pressing need is to get Din’s wife, Hena, back to Bangladesh so that she can see her husband and continue to fight there on his behalf.
martedì 19 giugno 2007
FREEDIN!!!!!!
(finalmente notizie su Din da mia sorella Licia!)
Ciao,
Vi mando un link per uno dei tantissimi articoli che sono venuti fuori su Din.
E' sulla prima pagina di tutti i quotidiani Bengalesi e di solito ha l'aggettivo "assassino" attaccato da qualche parte...
La maggior parte degli articoli sono in Bengoli, questo e' uno dei pochi in Inglese.
Il governo e il partito di Hasina si congratulano a vicenda, come se fosse merito loro... chissa' forse hanno davvero manovrato gli US con la promessa di aiutare gli US nella battaglia contro il terrorismo... yeah, right....
Din e' quello con la visiera, il giubbotto anti proiettile e l'elmetto... vi immaginate che tipo di ambinete violento che e' se hanno bisogno di queste misure per proteggerlo...http://nation.ittefaq.com/artman/publish/article_36924.shtml
Ecco qui un altro articolo completamente in favore della sua sentenza.
Qualsiasi articolo che fa riferimento al presidente morto come "Bangabandhu" (padre della patria), si sa da che parte pendono... anche loro si congratulano che nonostante i nostri vani sforzi, Din e' stato cacciato dagli USA...http://www.thebangladeshtoday.com/
E qui ce n'e' un altro.
Di solito i quotidiani in lingua ingelse sono piu' moderati nel linguaggio di quelli in Begali.http://www.bangladesh-web.com/
Anyway. Mi tengo in contatto.
Forse abbiamo una speranza. Din ha incontrato il giudice oggi, ma abbiamo istruito Din a non dire niente finche' l'avvocato non e' presente e finora non ha ancora visto un avvocato. Vedremo... Continuate a pregare
Luv, Licia
Ciao,
Vi mando un link per uno dei tantissimi articoli che sono venuti fuori su Din.
E' sulla prima pagina di tutti i quotidiani Bengalesi e di solito ha l'aggettivo "assassino" attaccato da qualche parte...
La maggior parte degli articoli sono in Bengoli, questo e' uno dei pochi in Inglese.
Il governo e il partito di Hasina si congratulano a vicenda, come se fosse merito loro... chissa' forse hanno davvero manovrato gli US con la promessa di aiutare gli US nella battaglia contro il terrorismo... yeah, right....
Din e' quello con la visiera, il giubbotto anti proiettile e l'elmetto... vi immaginate che tipo di ambinete violento che e' se hanno bisogno di queste misure per proteggerlo...http://nation.ittefaq.com/artman/publish/article_36924.shtml
Ecco qui un altro articolo completamente in favore della sua sentenza.
Qualsiasi articolo che fa riferimento al presidente morto come "Bangabandhu" (padre della patria), si sa da che parte pendono... anche loro si congratulano che nonostante i nostri vani sforzi, Din e' stato cacciato dagli USA...http://www.thebangladeshtoday.com/
E qui ce n'e' un altro.
Di solito i quotidiani in lingua ingelse sono piu' moderati nel linguaggio di quelli in Begali.http://www.bangladesh-web.com/
Anyway. Mi tengo in contatto.
Forse abbiamo una speranza. Din ha incontrato il giudice oggi, ma abbiamo istruito Din a non dire niente finche' l'avvocato non e' presente e finora non ha ancora visto un avvocato. Vedremo... Continuate a pregare
Luv, Licia
sabato 16 giugno 2007
DIN! :-((((((
Non è andata bene..Din è stato deportato in Bangladesh e rischia l'impiccagione appena arrivato. Ma anche se sembra tutto inutile dobbiamo pensare CHE NON E' FINITA FINCHE' NON E' FINITA!
Se ancora qualcosa si può fare non ci si può arrendere!
...magari si può tentare, magari si può almeno evitare che lo maltrattino..
http://www.freedin.org
*HOU YOU CAN HELP*
We’re actively working on contacting various groups around the world to help protect Din in Bangladesh.
Until we have further information to give you please contact the groups and people below and ask them to please watch over Mohiuddin AKM Ahmed and make sure he is not tortured or mistreated in prison.
Amnesty International in London
iar@amnesty.org.uk Tel +44 (0) 20 7033 1572
Ms. Rosaline Costa
Hotline Human Rights Bangladesh
mailto:rosaline.costa@gmail.com?subject=email%20subject
Bangladesh Red Crescent Society
mailto:info@bdrcs.org
PLEASE TAKE THE TIME TODAY TO SAVE DIN’S LIFE....NOW.
Thank you
Se ancora qualcosa si può fare non ci si può arrendere!
...magari si può tentare, magari si può almeno evitare che lo maltrattino..
http://www.freedin.org
*HOU YOU CAN HELP*
We’re actively working on contacting various groups around the world to help protect Din in Bangladesh.
Until we have further information to give you please contact the groups and people below and ask them to please watch over Mohiuddin AKM Ahmed and make sure he is not tortured or mistreated in prison.
Amnesty International in London
iar@amnesty.org.uk Tel +44 (0) 20 7033 1572
Ms. Rosaline Costa
Hotline Human Rights Bangladesh
mailto:rosaline.costa@gmail.com?subject=email%20subject
Bangladesh Red Crescent Society
mailto:info@bdrcs.org
PLEASE TAKE THE TIME TODAY TO SAVE DIN’S LIFE....NOW.
Thank you
FREEDIN:in attesa di notizie...
Siamo un po' come sospesi in attesa di avere notizie sulla sorte di Din; so che gli interessati sono tutti esausti per la tremenda pressione emotiva a cui sono sottoposti, e più di tutti Din che non potendo contribuire molto nella gestione del suo destino, è pronto ad accettare ciò che verrà.Ancora aspettiamo e preghiamo...
CORAGGIO RAGAZZI!!!
(GOD BLESS YOU!)
domenica 3 giugno 2007
come accadono i miracoli...
Ultime novita' sul caso Din:Ieri sera alle 4 un responsabile della prigione si e' lasciato sfuggire che Din partiva stasera. Questa informazione era stata negata a tutti i politici che abbiamo coinvolto in questo caso. I politici, specialmente i pezzi grossi, non apprezzano le bugie, visto che a loro era stato assicurato che non si sapeva niente della partenza di Din per il Bangladesh, e visto che abbiamo fatto richiesta per una legge speciale per la protezione di Din che e' ancora al vaglio della camera dei deputati. Quindi Din non poteva essere deportato finche' la proposta di legge e' al vaglio.
Quindi Joseph Sandoval, l'avvocato di Din, ha messo all'angolo un giudice federale e lo ha supplicato di fermare la deportazione e possibilmente cambiare la sentenza legale per permettere l'estardizione in Canada.Intanto il giudice ha ammesso la possibilita' di una udienza martedi e ha fermato la deportazione, per ora.
Adesso abbiamo 3 giorni per montare un'altra onda di "attacco" politico per convincere il governo americano ad accettare la proposta del Canada. Chiaramente questo tipo di cose succedono sempre nel weekend quando nessuno e' in ufficio.Quindi adesso lavoriamo attraverso i blogs, la stampa, i media. Credo che Sabrina andra' a Washington oggi o domani per incontrarsi con alcuni pezzi grossi in Congresso e cercare di convincere qualcuno a darci appoggio. Alcuni polici ci hanno detto che e' chiaro che il governo americano e' sotto pressino da un altro lato, forse dal Bangladesh, perche' sta facendo di tutto per sbarazzarsi di Din rimandandolo a casa. Una assistente ad un deputato che ci aiuta ha detto che in 18 anni di politica lei non ha mai visto niente di simile. lei e' sicura che c'e' una cospirazione contro Din. La scusa che Homeland Security ha dato per il fatto che continuavano a dire che non sapevano niente della partenza era che avevano paura che organizzassimo dimostrazioni all'aeroporto o in piazza. Forse pensano al Bangladesh, dove la gente e' pagata 50 centesimi per andare a dimostrare e con quei soldi campano una giornata intera....Questo e' quanto per ora.Vi tengo informati. Le vostre preghiere ci hanno dato piu' tempo. Sono sicura che ce la faremo.Love, licia
Oggi ho scritto sulla mia macchina e su quella di Steve con il rossetto rosa: SAVE A LIFE TODAY! http://www.freedin.org/Ho ricevuto intersse da gente che ha suonato il clackson, mi ha fatto domande sul significato e mi hanno perfino chiesto come possono aiutare.Per favore aggiungi il link http://www.freedin.org/ sul tuo blog. GrazieLove, Licia
venerdì 1 giugno 2007
...poche ore alla deportazione di Din
Dio è all'opera per salvare quell'uomo.
In questo momento Dio è tutte quelle persone che si stanno dando da fare per aiutarlo.
Pubblico una Sua mail:
Siamo agli sgoccioli e ancora non sappiamo cosa succedera'. Oggi si decide il destino di Din. Siamo tutti a pezzi e molto ansiosi.Il Canada ha finalmente detto di si e fatto richiesta formale di avere Din in Canada e adesso quelle teste di c... della Homeland Security dicono di no che non lo mandano in Canada, ma solo in Bangladesh. Si riparano dietro la foglia di fico di non avere alcuni documenti, quando sappiamo di fatto che non hanno mai richiesto quei documenti in casi analoghi. Il team di avvocati assunto da Steve sta facendo il possibile, coinvolgendo i nunzi apostlici, Bush, Condoleeza Rice, Amnesty International ecc.
Stiamo montando una campagna poplare per far pressione sui nostri senatori/deputati perche' a loro volta facciano pressione politica sui patatoni in potere.Steve scoppia a piangere varie volte al giorno. E' sotto tremenda pressione, come finanziatore e coordinatore di questa campagna internazionale. E' il mio eroe e il mio angelo ma adesso non glielo posso dire perche' si mette a piangere.
Se Din viene mandato in Bangladesh non solo avro' la famiglia Mohiuddin in pezzi ma anche Steve e anche Joseph, l'avvocato di Din che ha lavorato per almeno tre mesi giorno e notte e che e' esausto al punto di qualsi collassare.
Ieri io, Steve e Giulia abbiamo fatto lo stesso sogno con piccole varianti. Una bufera, un uragano, uno tsunami si stavano avvicinando e abbiamo cercato di salvare il possibile e abbiamo cercato protezione. Tutti tre eravamo a casa, la nostra casa d'origine. Poi, mentre ci tenevamo duro per affrontare il peggio, la minaccia si e' dissipata... la bufera e diveranta cielo nuvoloso, l'uragano e' sparito, lo tsumani e' diventato una ondina appena percettibile. Che sia un buon segno? Non sappiamo ancora. Ma e' una coincidenza curiosa che abbiamo fatto lo stesso sogno nella stessa notte.Vi terro' aggiornati sulle novita'.Ciao, licia
In questo momento Dio è tutte quelle persone che si stanno dando da fare per aiutarlo.
Pubblico una Sua mail:
Siamo agli sgoccioli e ancora non sappiamo cosa succedera'. Oggi si decide il destino di Din. Siamo tutti a pezzi e molto ansiosi.Il Canada ha finalmente detto di si e fatto richiesta formale di avere Din in Canada e adesso quelle teste di c... della Homeland Security dicono di no che non lo mandano in Canada, ma solo in Bangladesh. Si riparano dietro la foglia di fico di non avere alcuni documenti, quando sappiamo di fatto che non hanno mai richiesto quei documenti in casi analoghi. Il team di avvocati assunto da Steve sta facendo il possibile, coinvolgendo i nunzi apostlici, Bush, Condoleeza Rice, Amnesty International ecc.
Stiamo montando una campagna poplare per far pressione sui nostri senatori/deputati perche' a loro volta facciano pressione politica sui patatoni in potere.Steve scoppia a piangere varie volte al giorno. E' sotto tremenda pressione, come finanziatore e coordinatore di questa campagna internazionale. E' il mio eroe e il mio angelo ma adesso non glielo posso dire perche' si mette a piangere.
Se Din viene mandato in Bangladesh non solo avro' la famiglia Mohiuddin in pezzi ma anche Steve e anche Joseph, l'avvocato di Din che ha lavorato per almeno tre mesi giorno e notte e che e' esausto al punto di qualsi collassare.
Ieri io, Steve e Giulia abbiamo fatto lo stesso sogno con piccole varianti. Una bufera, un uragano, uno tsunami si stavano avvicinando e abbiamo cercato di salvare il possibile e abbiamo cercato protezione. Tutti tre eravamo a casa, la nostra casa d'origine. Poi, mentre ci tenevamo duro per affrontare il peggio, la minaccia si e' dissipata... la bufera e diveranta cielo nuvoloso, l'uragano e' sparito, lo tsumani e' diventato una ondina appena percettibile. Che sia un buon segno? Non sappiamo ancora. Ma e' una coincidenza curiosa che abbiamo fatto lo stesso sogno nella stessa notte.Vi terro' aggiornati sulle novita'.Ciao, licia
lunedì 28 maggio 2007
AVVISO URGENTE ED IMPORTANTE!
GENTE, CONCENTRATE I VOSTRI POTERI, LE VOSTRE PREGHIERE, LE SPERANZE E I PENSIERI PIU' POTENTI AFFINCHE' IL NOSTRO AMICO DIN, CONDANNATO A MORTE INGIUSTAMENTE IN BANGLADESH, TROVI ASILO IN CANADA, IN SLOVENIA O IN UN QUALSIASI STATO CHE LO ACCOLGA PER MOTIVI UMANITARI.E' INNOCENTE E MANCANO DUE GIORNI ALLA SUA DEPORTAZIONE DALL'AMERICA AL BANGLADESH!
(http://www.freedin.org)
..anche le preghiere sono energia, e qui ne serve moltissima!
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