Fin da piccola il mio artista preferito era mio padre. Mi piaceva guardarlo mentre dipingeva sul tavolo della cucina, totalmente assorto nella sua immaginazione, con la lingua tra le labbra, mentre calava dall'alto sulla tela il pennello intriso di colore, e come una bacchetta magica faceva comparire una roccia o un cespuglio da una macchia di colore indistinto, con pochi precisi tocchi...
io me ne stavo a dipingere sul pavimento e aspettavo come un cane aspetta l'osso che mi tirasse i suoi tubetti di colore finiti, che io spremevo fino all'ultima goccia per dipingere con i colori dei grandi, i colori ad olio...
Non di rado, dopo aver dipinto un grande quadro, papà ne dipingeva uno più piccolo, dicendo che era "tanto per pulire i pennelli", così non sprecava nulla, anche se in quelli il colore era più diluito e indistinto non erano niente male!
Stranamente di tutti i suoi bellissimi quadri sparpagliati per il mondo a me è rimasto solo uno di quelli "tanto per pulire i pennelli" che ho riesumato dalla soffitta, (qui sotto)....

ovviamente ora è una cosa che faccio anch'io, seppur molto più in piccolo; con quello che costano i colori poi è un peccato sprecarli, così non di rado, finito un lavoro utilizzo gli avanzi per fare qualche altro soggetto...
dopo aver fatto il cavallo marrone su sfondo viola (come da richiesta), mi avanzavano quei quattro colori...giusti giusti per un paio di tramonti! :-)