domenica 7 marzo 2010

Chi ha scelto il mio nome?

Se c'è una cosa che mi è chiara in questa vita è il fatto che mia figlia Agata(11anni) si sia scelta il nome che porta, da prima di nascere!
Quando pensavo al nome Agata, mi venivano in mente le vecchie donne meridionali, rugose, baffute e vestite di nero, che se ne stanno sedute fuori dalla porta di casa a cucire o spettegolare con le vicine.
Agata per me era un nome da vecchia vestita di nero, mai lo avrei usato per una mia figlia!
Ma mentre sceglievo il nome per colei che ancora si rotolava nel pancione, ogni volta dopo aver considerato una serie di nomi, l'ultimo che mi veniva in mente era Agata, come se quella fosse sempre l'ultima parola.
Alla fine era diventato come l'ago di una bussola che segna sempre nord, anche se mi giravo intorno a considerere mille altre direzioni, quella puntava sempre là, così mi sono arresa all'evidenza dei fatti :" Vuoi proprio chiamarti Agata!...E Agata sia!"
Una mia zia ha ripetuto il nome storcendo il naso :" humm..Agàta..in dialetto friulano significa acquaccia..acqua sporca.." C'ero rimasta male, lo confesso, come si poteva pensare all'acqua sporca guardando quella tenera pupetta?
Poi mi è venuto in mente che era una specie di "gioco", una parola con cui io e mia madre sottolineavamo qualcosa quando ci telefonavamo, "Tu mi capisci Agata!" mi diceva sempre lei ripetendo le parole di una vecchia canzone..."Tu mi stupisci Agata!"...era la nostra "connessione".
Questo mi ha fatto riflettere sull'importanza di quel suono che ci rappresenta, una parola che viene usata anche a scopo curativo (in una tecnica psicoterapeutica detta "Naming") perchè il nome proprio è intimamente legato allo sviluppo del proprio Sè e all'identità della persona.
Il nome che porto non l'ho scelto io, e nemmeno mi piace, ma un giorno ho sentito chiamare a gran voce una persona e mi sono innamorata di quel nome. Forse era quello "il mio vero nome"..quello che io avrei voluto per me e che in seguito ho dato al mio primo figlio: Elia ..solare e leggero.
...o forse è stata la mia prima connessione con mio figlio...
Anche il nome ha il suo perchè...
Ora che la mamma non c'è più, Agata è la mia connessione con lei, e quanta energia ha impiegato per mettermi in testa quel nome!
Lei è molto felice i chiamarsi così; un giorno, quando aveva 4 anni, mentre la rimproveravo alla solita maniera delle mamme:"sei disordinata...bla bla bla...! E' saltata su a dire :"So Chi Sono! Sono IO! Agata! Un'anima!"
La cosa mi ha colpita, avrebbe potuto dire"sono una bambina, o sono tua figlia o sono una persona"..ma forse più si è piccoli più ci si ricorda chi siamo veramente, e crescendo ci si allontana dalla propria anima per identificarsi con il proprio corpo..
Innanzitutto Agata è un'anima, poi è anche tutto il resto, e ogni persona è così.
Adesso va in prima media, l'accompagno a scuola a piedi e lei mi tiene per mano fino d'avanti al cancello. Un paio di volte mi sono sentita a disagio pensando a quando una carezza a sua sorella maggiore, in prossimità della scuola, pareva quasi un affronto..così le ho chiesto :"non hai paura che ti prendano in giro perchè la mamma ti accompagna ancora per la manina?"
"Non devo mica vergognarmi di volerti bene!" mi ha risposto tranquilla stringendo la mano più forte.
C'è uno strano fluire di ruoli tra noi, a volte io sono la madre e a volte lo è lei, mi coccola e mi accudisce dicendo che non mi lascerà mai, che sarà sempre mia figlia, o mia madre, e io so che sarà così, in un modo o nell'altro le persone che amiamo saranno sempre con noi.

12 commenti:

arcobaleno ha detto...

... commovente questo feeling e..questo scambio di ruoli! ma debbo confessarti che accade anche tra me (quasi 70anni..) e mia figlia (38...)e, quando le chiedo, lei, come mi vede, risponde :"Sei peggio di una ragazzina!!!".. e non ha tutti i torti! non sono mai guarita dalla sindrome di..Peter Pan!!!! un salutone giallo mimosa!!!

Dona ha detto...

ciao Arcobaleno! non credo che la sindrome di Peter Pan sia qualcosa da cui guarire..sarebbe come privarci della parte migliore che abbiamo, la capacità di stupirci, di divertirci, di alleggerirci un po'la vita..e di immaginare tutte le belle cose che siamo poi in grado di creare! ;-)
(scusa ma ho modificato il post dopo il tuo commento, avevo tralasciato una cosa importante)
ciao! bianchi baci!

Roberts79 ha detto...

Il tuo post è bellissimo! Anche la foto è molto emozionante! :)
Credo che ogni vita che viene al mondo porti con se già il suo pacchetto, come se dentro ci fosse già scritto il suo destino, a partire dal nome che porta.
Il nome della mia piccola è stato deciso dal suo fratellino di appena 4 anni, ancor prima di arrivare parlava di questa sorellina che non c'era.. e che doveva chiamarsi Gaia. Pochi mesi dopo sono rimasta incinta in un momento molto triste per me! Mio padre, persona importantissima per me, è venuto a mancare improvvisamente quando ero in attesa di 5 mesi, perciò non è stata una gravidanza serena.. però lei ha portato avanti il suo nome e ora capisco quanto è azzeccato, in quanto lei è la mia "Gioia" senza di lei non sarei mai riuscita ad affrontare il mio dolore. Per ciò si, forse è davvero tutto scritto!

ps. e poi non dimenticare.. che Agata è una bellissima pietra preziosa dagli innumerevoli poteri!! Altro che acqua sporca!!

(scusa se mi sono dilungata ma il tuo post mi ha proprio colpito tanto.. ^__^)
Ciao

Dona ha detto...

ciao Roberts79 :-) è molto interessante quello che hai detto..
noi non veniamo dal nulla, veniamo dal Tutto..Tutto ciò che Esiste. il tuo bambino a 4 anni era ancora molto in sintonia con quel Tutto dove già esisteva la morte di tuo padre, la nascita di tua figlia e il nome che sarebbe stato utile che portasse per aiutarti ad andare avanti...è una cosa straordinaria...capisco quanto tuo padre ti manchi ma io credo che nel Tutto al quale è tornato ci siete anche tutti voi che lo amate, non c'è vivo o morto, non c'è passato o futuro, c'è solo completezza e perfezione nell'eterno istante presente...nessuno muore mai "veramente"..
Sei molto fortunata Roberta, hai due veri gioielli, guardali negli occhi e vedrai il Paradiso da dove tuo padre ti ama.
Ti ringrazio per il tuo bellissimo commento!

Roberts79 ha detto...

Grazie per la tua risposta e per le tue parole, in cuor mio voglio tanto crederci in queste parole(nessuno muore mai "veramente").
Oggi ho ammirato meglio i tuoi lavori, sono un vero spettacolo!! complimenti!!

Scarabocchio ha detto...

Non sò che dire a riguardo il tema di questo post, sò solo che sei una scrittrice nata, e prima o poi qualcuno se ne accorgerà e te ne renderà conto!
Promesso! :)

Dona ha detto...

Roberta, fidati! :-D

Scarabocchio, presto saprai che dire... (acchiappa il postino domani mattina!!) :-D
per il resto, con una promessa simile l'intero universo si muoverà per rendermene conto..ci conto! ;-)

Scarabocchio ha detto...

Neanche l'arrivo del postino mi ha tirato fuori qualche parola, anzi, mi ha destabilizzata ancora di più!
Sono confusaaaaaaaa!!!

Però adesso mi viene da dire che io mi chiamo Anna come la mia Nonna Materna e che non mi sarei potuta chiamare diversamente perchè altri nomi non mi donano, non mi "vestono", e perchè è un nome così antico ma anche così moderno, un nome che è sempre sulla cresta dell'onda e, diversamente dal mio nick sul web, si può leggere senza difficoltà anche al contrario! :P

)0( Shani )0( ha detto...

La tua storia, Dona, è magnifica, e mi fa ricordare una storia molto simile accaduta a me quando aspettavo mia figlia. Premetto che, sapendo che era femmina (io l'ho saputo da molto prima della conferma del medico, così come sapevo di essere incinta molto prima dell'esito del test), avevamo deciso di chiamarla Daniela. Due settimane prima che nascesse (ero in ospedale perchè all'improvviso mi era venuta la febbre alta) ho sognato me stessa che tenevo in braccio una bambina (UGUALE a come era lei quando nacque) e che mi disse di DOVERSI chiamare Cristina. Quel sogno mi scosse un po', ma decisi di seguire il "consiglio" solo dopo averla vista appena nata. Quando vidi che era identica alla bambina del sogno capii che non potevo più far finta di niente, e dissi a mio marito di andarla a registrare all'anagrafe col nome di Cristina.
Ora che ha quasi 18 anni è contenta e va fiera del suo nome...

)0( Shani )0( ha detto...

Bellissima questa storia... Mi fa ricordare un'altra storia molto simile accaduta a me in gravidanza.
Con mio marito avevamo deciso che la piccola si sarebbe chiamata Daniela. Due settimane prima del parto sognai me stessa con una neonata in braccio che mi disse di DOVERSI chiamare Cristina. La cosa mi scosse un po', ma la decisione finale la presi solo al momento del parto, quando vidi che mia figlia era IDENTICA alla neonata del sogno. A quel punto non potevo far finta di nulla, allora pregai mio marito di registrarla col nome di Cristina.
Ora, a quasi 18 anni di distanza, mi figlia adora il suo nome ed è fiera di portarlo!

Dona ha detto...

- ciao Shani! :-D la tua bellissima storia conferma il fatto che il più delle volte è l'anima che vuole venire al mondo a scegliersi il nome, ma non tutti i genitori sono così ricettivi da ascoltare certi tipi di comunicazione così sottile..per alcuni un sogno è solo un sogno...

- Anna, evidentemente quel nome ti appartiene da secoli! :-D

eliana ha detto...

sono anche io una mamma e queste tue considerazioni mi hanno commosso.
Grazie!!!