domenica 15 gennaio 2012

Il futuro dell'umanità è il luogo dove "tutto torna"

La vita è fatta di piccole cose, ma per comprenderla si deve pensare in grande.


Se me la spiego così, ogni cosa ha un senso:
In principio c'era Dio, non esisteva null'altro, consapevolezza pura, pura energia, un'energia la cui frequenza vibrazionale è talmente elevata da risultare invisibile e immateriale, onnipotenza e gloria...ma non sperimentata, solo contemplata.

Il desiderio è il motore della creazione, e Dio desiderava sperimentare la sua esistenza perchè in mancanza dell'esperienza non resta che un concetto di sè.
Per potersi conoscere totalmente, attraverso l'esperienza, Egli, attraverso un puro atto di volontà(non si muove foglia che Dio non voglia..) abbassa la sua frequenza vibrazionale consentendo la distinzione di energie di ogni tipo e frequenza e l'aggregarsi di energie consimili che si uniscono fino a formare la materia, materia che si condensa e comprime sempre più.

Così il Creatore concentra tutta la sua energia nell'unico punto esistente e poi rilascia in un istante quella potenza straordinaria, dando luogo a quello che chiamiamo "big bang" il grande scoppio iniziale da cui ha origine tutto il Creato.

Il big bang è il primo atto di volontà con cui Dio si rende manifesto e attraverso cui ha origine ogni cosa.

Attraverso il big bang, Dio crea la vita materiale, il tempo, e tutte quelle leggi fisiche che rispondono alla divina dicotomia dell'essere-non essere, luce-buio, causa-effetto, prima-dopo, maschio-femmina, bene-male, amore-paura..ecc.. Ogni aspetto dell'esistenza si realizza all'interno dello spostamento delle energie da un polo all'altro di queste dualità. Ogni cosa esiste in virtù o funzione del suo opposto.
Così il Creatore si rende manifesto e letteralmente è ogni cosa che esiste, visibile ed invisibile, "Egli è dappertutto", come mi diceva la maestra alle elementari, ma ora ne comprendo il senso, coniugando la teoria evoluzionistica con quella religiosa.
La religione è stata creata dall'uomo e va interpretata e l'evoluzione richiede tempi biblici, ma vanno verso lo stesso punto.
Se qualcuno chiedesse a Dio di mostrarsi con la vera forma che Egli ha, in quale forna dovrebbe mostrarsi? Qualunque cosa possiamo vedere è la vera forma di Dio, e se si mostrasse com'era all'origine, non saremmo in grado di vederlo.
Dio è il genitore di se stesso,(Dio da Dio) ma la crescita materiale deve seguire le leggi della materia; il creato e la specie umana ha avuto bisogno di molto, molto tempo per crescere, milioni di anni in cui le speci viventi si sono evolute, animali e vegetali si sono modificati per adattarsi all'ambiente, si sono formati nuclei umani, villaggi, città, nazioni, fino a raggiungere una sorta di globalità della specie umana.

Non ci sono quasi più popoli isolati, il progresso ha modificato tutto pian piano; prima si scriveva con la penna d'oca, poi con la penna a sfera ed infine con le tastiere, i computer, e la comunicazione è diventata istantanea da una parte all'altra del globo terrestre; dopo millenni di evoluzione l'umanità prende coscenza di essere un tutt'uno, ed è sulla strada buona per comprendere di essere uno con tutto ciò che esiste.
Per tutto questo tempo il Dio genitore ha guidato il figlio, attraverso l'infanzia e l'adolescenza del creato, con la predestinazione...il destino dell'uomo. Ha donato alla sua crescita ogni scintilla di consapevolezza possibile, attraverso maestri e santi di tutti i tempi e di tutte le razze...maestri come Gesù o Budda o altri, con un destino da compiere, che con la loro esistenza hanno dato origine a forme elevate di pensiero, in grado di far progredire l'umanità, passo dopo passo verso la verità.
L'umanità aveva un destino, lo sapevano i profeti, i veggenti di ogni popolo, era scritto nei calendari Maya, in grado di prevedere cose ed eventi molto avanti nel tempo..un destino che accompagnava l'essere umano come un genitore accompagna il figlio verso la maturità.

Perchè i calendari Maya ad un certo punto hanno termine, come se non ci fosse più un futuro?
Solo perchè non c'è più un futuro scritto.

E' finito il tempo della predestinazione ed è iniziato quello del vero libero arbitrio, il tempo in cui nulla è già scritto, ma ogniuno è artefice del proprio destino.

Ora l'umanità, il Dio fatto carne, dopo aver compiuto un lungo percorso di autocoscienza, ha raggiunto "l'età" per usare quel potente strumento di autocreazione.
Il Creatore potrà sperimentare un sè materiale consapevole, potrà conoscere davvero la sua grandezza e compiacersi della sua magnificenza, e noi, se avremo conosciuto noi stessi, con lui.

3 commenti:

Dona ha detto...

...ovviamente ho dovuto fare un riassunto molto stringato della faccenda...

Anonimo ha detto...

Come di consueto, le tue parole hanno toccato il cuore più intimo delle cose con la leggerezza di un bacio mattutino!!! Mi hai donato istanti di serenità con la tua analisi delicata e suggestiva: siamo tutti "un meraviglioso ed unico tentativo di Dio" (Sartre).

Complimenti ancora

Elisabetta

Dona ha detto...

Ti ringrazio cara Elisabetta :-D ..ma non sono d'accordo sul fatto che siamo un "tentativo" di Dio, piuttosto direi che siamo un'esperienza che Dio fa di Sè, come un bambino che scopre come usare le manine ;-)
:*